Questo blog non intende assolutamente essere un esempio di didattica della matematica per la scuola secondaria di 1°: come dice il titolo si tratta di una sintesi di concetti matematici con esercizi. Chi vuole altro si rivolga altrove.

Il peso specifico

Il peso di un corpo dipende essenzialmente da due fattori: il volume occupato e le sostanze da cui è composto quel corpo.
Ad esempio, considerando l’acqua distillata, se si considera un l d’acqua distillata a 4° si vedrà che occupa 1 dm3 e pesa 1 kg.
Quindi nel caso dell’acqua distillata abbiamo questa relazione
Se consideriamo altre unità di misura dei volumi, cambieranno anche la capacità ed il peso.
Ad esempio se invece di 1 dm3  di acqua distillata ne abbiamo 1 m3 (lo spazio occupato quindi è aumentato di 1000 volte), avremo che 1 m3  di acqua distillata avrà una capacità 1000 volte superiore (quindi 1000 litri) ed un peso 1000 volte superiore (quindi 1000 kg, cioè un Megagrammo).
Se invece di 1 dm3  di acqua ne abbiamo 1 cm3 (lo spazio occupato quindi è diminuito di 1000 volte), avremo che 1 cm3  di acqua avrà una capacità 1000 volte inferiore (quindi 1/1000 di litro, cioè un ml) ed un peso 1000 volte inferiore (quindi 1/1000 di kg, cioè un grammo).
Possiamo sintetizzare così le relazioni valide per l’acqua distillata a 4°
Se noi consideriamo un’altra sostanza, ad esempio l’alcool, vediamo che, a parità di capacità o volume, il peso cambia.
Vediamo che, mantenendo sempre il volume di 1 dm3 a cui corrisponde la capacità di 1litro, il peso non è più 1 kg, ma 0,8 kg. Possiamo quindi ricavare gli altri rapporti:
Questo accade perché ogni sostanza ha un proprio peso specifico. Che cos’è il peso specifico? Un po’ semplicisticamente possiamo dire che è il peso di una unità di volume di una certa sostanza.
Ora ti chiederai: “a che cosa serve conoscere il peso specifico di una sostanza?”
Possiamo calcolare il peso di un oggetto senza pesarlo: basta conoscerne il volume
PESO = P.S. x VOLUME
Possiamo calcolare il volume di un oggetto senza misurarlo: basta conoscerne il peso
VOLUME = PESO: P.S.
Attenzione! Il p.s. viene espresso in kg/dm3 ma se il volume è in cm3 il peso sarà in g, se in m3 il peso sarà in Mg.
Detto questo,  un consiglio per le equivalenze è quello di ricordare le relazioni, come puoi vedere dalle tabelle sopra,  e cioè:
Se tu devi fare l’equivalenza:
0,700 dm3 = …………. g
se ricordi che i dm3 corrispondono ai kg è come se l’equivalenza fosse
0,700 kg = ………….. g  ed il risultato è 700
oppure
se ricordi che i g corrispondono ai cm3 è come se l’equivalenza fosse
0,700 dm3 = ………….. cm3  ed il risultato è sempre 700.
Altri esempi:
26 dm3 = …………. g                        diventa 26 Kg = 26 000 g
750 dm3 = …………. Mg                   diventa 750 kg = 0,75 Mg
138 cm3 = …………. Kg                   diventa 138 g = 0,138 kg
3 m3 = …………. Mg                         diventa 3 Mg = 3 Mg
9 cm3 = …………. l                            diventa 9 ml = 0,009 l
58  dm3 = …………. dl                      diventa 58 l = 580 dl
Per quanto riguarda i problemi, ricorda che intervengono 3 grandezze:
P = peso del corpo      V = volume del corpo              ps = peso specifico del corpo  
Dalla lettura del problema devi capire quali conosci e quali devi trovare.

·        1° CASO
Se devi trovare quanto pesa la quantità di una certa sostanza, ricorda che
PESO = P.S.(cioè peso in g, kg, Mg) x VOLUME (in cm3, dm3, m3)
Es: Calcola il peso di un oggetto massiccio d’argento avente il volume di 14 cm3 e il peso specifico di 10,5
P = (10,5 x 14) g = 147 g (scrivi g perché il volume era espresso in cm3)

·        2° CASO
Se devi trovare il volume di una certa sostanza, ricorda che
VOLUME = PESO ( in g, kg, Mg) : P.S. (cioè il peso di un cm3, dm3, m3)
Es: Calcolare il volume di un blocco di marmo avente il peso di 21,6 Kg ed il cui peso specifico è 2,7
V = (21,6 : 2,7) dm3  = 8 dm3 ( scrivi dm3 perché il peso era espresso in kg)

·        3° CASO
Se devi trovare il peso specifico di una certa sostanza, ricorda che
P.s = PESO ( in g, kg, Mg) : VOLUME (in cm3, dm3, m3)
Es: Calcolare il peso specifico di un blocco massiccio di ghisa del peso di 150 kg, sapendo che il suo volume è 20 dm3
(150 : 20) dm3 = 7,5 kg/ dm3

Ecco una serie di esercizi che puoi svolgere on line seguiti da esercizi in forma cartacea.


ESERCIZI
  1. Il peso specifico del gesso è 1,4 perché ……………………………………………………
  2. Per trovare il peso di un corpo devo ………………… il suo p.s. per …………………….
  3. Per trovare il p.s. di un corpo devo ………………… il suo peso per …………………….
  4. Per trovare il volume di un corpo devo ………………… il suo peso per …………………
  5. Completa, sapendo che le misure si riferiscono ad acqua distillata a 4°
    • 76 cm3 corrispondono a ………………. ml e pesano ………….. g
    • 10 m3 corrispondono a ………………. l e pesano ………….. Mg
    • 312 dm3 corrispondono a ………………. l e pesano ………….. hg
    • 0,273 m3 corrispondono a ………………. hl e pesano ………….. Kg
  6. Qual è il peso in kg di un oggetto d’avorio (p.s 1,86) che ha il volume di 24 cm3?
  7. Una sfera d’acciaio con il volume di 5,9 dm3 pesa 45,725 kg. Qual è il p.s. dell’acciaio?
  8. Un contenitore pieno di benzina (p.s. 0,75) pesa 10,725Kg, vuoto pesa 2 kg. Qual è la capacità del contenitore?

Angoli e rette

Due angoli della stessa ampiezza sono congruenti.
Due angoli la cui somma sia un angolo retto si dicono complementari.
Due angoli la cui somma sia un angolo piatto si dicono supplementari.
Due angoli la cui somma sia un angolo giro si dicono esplementari.

a + b = 90°    a e b sono angoli complementari
d + e = 180°   d e e sono angoli supplementari
w + g = 360°   w e g sono angoli esplementari

Consideriamo ora due rette parallele appartenenti allo stesso piano ed una terza retta incidente ad entrambe. Otteniamo 8 angoli che a coppie godono di alcune proprietà

Consideriamo solo queste coppie

Se invece vediamo queste altre coppie

Consideriamo ora questa situazione

Quindi, per esemplificare, l’angolo 1 è congruente all’angolo 4 perché angoli opposti al vertice, è congruente all’angolo 8 perché angoli alterni esterni, è congruente all’angolo 5 perché angoli corrispondenti.
L’angolo 3, ad esempio, è congruente all’angolo 2 perché angoli opposti al vertice, è congruente all’angolo 6 perché angoli alterni interni, è congruente all’angolo 7 perché angoli corrispondenti.
In sintesi:
1≡4≡5≡8
2≡3≡6≡7

Consideriamo ancora:


Ecco una serie di esercizi che puoi svolgere on line seguiti da esercizi in forma cartacea.

ESERCIZI

1.      Due angoli si dicono congruenti quando ……………………
2.      Due angoli si dicono complementari quando la loro somma è ……………….
3.      Due angoli si dicono supplementari quando la loro somma è ……………….
4.      Due angoli si dicono esplementari quando la loro somma è ……………….
5.      Se abbiamo un angolo acuto, l’angolo supplementare può essere un altro angolo acuto? Perché?
6.      



Individua con colori diversi le coppie di angoli alterni esterni. Quali sono le coppie? Quali affermazioni sono vere?
·        1 ≡ 8
·        7 ≡ 2
·        7 ≡ 8
·        7 ≡ 1

7.     

Individua con colori diversi le coppie di angoli corrispondenti. Quali sono le coppie? Quali affermazioni sono vere?
·        4 ≡ 8
·        7 ≡ 4
·        3 ≡ 4
·        5 ≡ 1

8.       
Individua con colori diversi le coppie di angoli alterni interni interni. Quali sono le coppie? Quali affermazioni sono vere?
·        4 ≡ 5
·        4 ≡ 6
·        4 ≡ 3
·        3 ≡ 6





Gli angoli

Ora che le conosciamo, immaginiamo due semirette con lo stesso punto di origine, non appartenenti alla stessa retta. Così:

Queste semirette dividono il piano in due parti, che prendono il nome di angoli.
L’angolo è dunque una delle due parti di piano determinate da due semirette con la stessa origine e giacenti sullo stesso piano.
Le due semirette prendono il nome di lati, mentre il punto di origine si chiama vertice.

Gli angoli si dicono convessi se non contengono il prolungamento dei lati e concavi se, invece, li contengono.




Se l’angolo ha per lati due segmenti consecutivi, lo indicheremo in questo modo

BÂC

oppure in questo



AČB

L’angolo ha una sola dimensione: l’ampiezza (non ha spessore, né lunghezza né larghezza) e, oltre ai modi che abbiamo visto sopra, essendo parte di piano può anche essere indicato con una lettera dell’alfabeto greco.
Non dovrebbe essere difficile ricordare che un angolo, secondo l’ampiezza, può essere:
·        Giro = 360° (i lati sono semirette coincidenti)
·        Piatto = 180° (i lati sono semirette adiacenti)
·        Retto = 90° (i lati sono semirette tra loro perpendicolari)
·        Acuto = minore di 90°
·        Ottuso = maggiore di 90°

Due angoli inoltre sono:
·        Consecutivi se hanno in comune un vertice ed un lato

·        Adiacenti se sono consecutivi ed i due lati non comuni appartengono alla stessa retta

·        Opposti al vertice se i loro lati sono semirette opposte


Ecco una serie di esercizi che puoi svolgere on line seguiti da esercizi in forma cartacea.

ESERCIZI

1.      Completa:
L’angolo è una delle due parti di ………….. determinata da due …………………. aventi la stessa origine e giacenti sullo stesso …………… . Il punto di origine si dice ……………… e le due semirette si dicono ……………… .

2.      Indica qual è il vertice e quali i lati di questo angolo. Poi indica qual è l’angolo convesso e qual è l’angolo concavo.

3.      Indica se questi angoli sono convessi o concavi


4.      Indica per ogni figura se i due angoli sono consecutivi, adiacenti o opposti al vertice


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Operazioni con i numeri relativi: l'addizione

Per meglio comprendere il meccanismo delle addizioni con numeri relativi ci aiuteremo con alcuni esempi e con una retta orientata su cui i numeri positivi sono a destra ed i numeri negativi sono a sinistra dello zero.
I primi due esempi si riferiscono a numeri concordi, gli altri a numeri discordi.

(+ 3) + (+ 4)
Scriviamo togliendo le parentesi:
+ 3 + 4 = 7
Il totale è dato dalla somma dei valori assoluti ed il segno sarà positivo
………………………………………………………………………………………………………
(- 3) + (- 4)
Scriviamo togliendo le parentesi:
- 3 – 4 = - 7
Il totale è dato dalla somma dei valori assoluti ed il segno sarà negativo
………………………………………………………………………………………………………
(+ 4) + (- 5)
Scriviamo togliendo le parentesi:
+ 4 – 5 = - 1
Il segno sarà quello del numero con maggiore valore assoluto ed il totale è dato dalla differenza tra i valori assoluti.
………………………………………………………………………………………………………
(- 6) + (+ 4)
Scriviamo togliendo le parentesi:
- 6 + 4 = - 2
Il segno sarà quello del numero con maggiore valore assoluto ed il totale è dato dalla differenza tra i valori assoluti.
………………………………………………………………………………………………………
(+ 5) + (- 3)
Scriviamo togliendo le parentesi:
+ 5 – 3 = 2
Il segno sarà quello del numero con maggiore valore assoluto ed il totale è dato dalla differenza tra i valori assoluti.
Nel caso di addizioni con numeri razionali le regole sono le medesime.





Ecco una serie di esercizi che puoi svolgere on line seguiti da esercizi in forma cartacea.
ESERCIZI

1.      Quali tra le seguenti addizioni sono errate? Scrivi la correzione
·        (+ 7) + (+ 5) = + 12
·        (- 5) + (- 4) = - 9
·        (- 9) + (+ 16) = + 25
·        (+ 7) + (- 3) = + 10
2.      Esegui queste addizioni
·        ( - 5) + (+ 6) + (+ 8)
·        ( - 6) + (- 8) + (+ 10)
·        ( + 6) + (+ 5) + (- 8)


  





















Numeri relativi: concordi, discordi, opposti

Alcune osservazioni.
1.      Il segno + dei numeri reali positivi può essere sottointeso, quindi 4 è come + 4, 5/3 è come + 5/3, Ö2 è come + Ö2.
2.      Il modulo (o valore assoluto) di un numero reale è il numero che si ottiene togliendo il segno. Per indicare il valore assoluto si usano | |. Quindi: | - 8 | = 8 e si legge “valore assoluto di – 8”.
| + 3/5 | = 3/5
| - Ö3 | = Ö3
| – 7 | = 7
3.      I numeri reali con lo stesso segno ( tutti + o tutti -) si dicono concordi.
+ 4, + 5/7, + Ö5 sono numeri concordi.
- 3, - 7/4, - Ö3 sono numeri concordi.
I numeri reali con diverso segno si dicono discordi. + 4 e – 5/2 sono numeri discordi.
4.      Due numeri discordi con lo stesso valore assoluto si dicono opposti.
-         5 e + 5 sono numeri opposti.

Ricordiamo anche:
·        Confrontando dei numeri concordi positivi è maggiore quello che ha maggior valore assoluto.
+ 4,5 < + 7,6
·        Confrontando dei numeri concordi negativi è maggiore quello che ha minor valore assoluto.
- 6 > - 8
·        Confrontando due numeri discordi è sempre maggiore il numero reale positivo.
+ 8 > - 23

Ecco una serie di esercizi che puoi svolgere on line seguiti da esercizi in forma cartacea.

ESERCIZI

1.      Spiega che cos’è il modulo di un numero relativo e fai un esempio.
2.      Lo zero è minore o maggiore di un numero negativo? E di un numero positivo?
3.      Valuta se le seguenti coppie di numeri sono formate da numeri concordi, discordi oppure opposti:
+ 5; - 3
- 6; - 1/3
- 7; + 7
+ 6; - 1/6
+ 4/3; + Ö2
4.      Considera i seguenti numeri relativi e per ognuno scrivi il numero opposto, indicandone il valore assoluto.
Es.: - 6/7; + 6/7; | +6/7 | = 6/7
+ 5,3;
+ Ö6;
- 1,3;
+11;
5.      Considera un insieme A = {-3; - 2,5; - 2; - 1,5; 0; + 1,5; + 2; + 2,5; + 6} e scrivi per elencazione due sottoinsiemi in modo che:
B = {b/b b>2}
C = {c/c c<-2}
6.      Disponi in ordine crescente questo insieme di numeri:
+6; - 8; - 4; - 10; - 4/2; - 9/2; + 5

Insiemi numerici

Naturalmente conosciamo tutti la necessità di usare i numeri col segno, i numeri relativi. + 4000 potrebbe essere l’altitudine di una montagna, - 4000 invece potrebbe essere la profondità di un mare.
L’insieme dei numeri interi relativi costituisce l’insieme Z, formato da due sottoinsiemi. Infatti sappiamo che i numeri relativi possono essere preceduti dal segno + (si parla in questo caso di numeri interi relativi positivi Z+ che corrispondono all’insieme N perché, ad esempio, +8 = 8) o dal segno – (ed in questo caso abbiamo i numeri interi relativi negativi Z-). Lo “zero” appartiene all’insieme Z+, ma non gli si attribuisce alcun segno.


Abbiamo poi l’insieme Q dei numeri razionali, anche questo formato da numeri razionali positivi Q+ (+4/5) e da numeri razionali negativi Q-.
Poiché, ad esempio, + 4 può essere considerato + 4/1 e – 4 può essere considerato – 4/1, i numeri interi Z costituiscono un sottoinsieme dei numeri razionali.


Troviamo successivamente l’insieme I dei numeri irrazionali, formato dai numeri irrazionali positivi I+ (+ Ö2) e dai numeri irrazionali negativi I- (- Ö2).


L’unione degli insiemi Z+, Q+, I+ ci dà l’insieme R+ dei numeri reali positivi.
Z+ È Q+ È I+ = R+
L’unione degli insiemi Z-, Q-, I- ci dà l’insieme R- dei numeri reali negativi.
Z- È Q- È I- = R-
R+  È R- = insieme dei numeri reali relativi R

Ecco una serie di esercizi che puoi svolgere on line seguiti da esercizi in forma cartacea.


ESERCIZI

1.      Come si indica l’insieme dei numeri interi relativi? Da che cosa è formato?
2.      Come si indica l’insieme dei numeri reali relativi?
3.      Utilizzando il diagramma di Eulero – Venn che rappresenta l’insieme R, inserisci in esso i seguenti numeri relativi:
-         9/2; +  Ö15; + 8; - 4,5; + Ö25; + 7/3; 0,57; - Ö20; - 19; - 16/4; - 4,26

4.      Completa la seguente tabella che contiene i dati delle vendite di alcune marche di auto nel periodo gennaio – maggio degli anni 2010 – 2011. Quali marche hanno avuto un incremento positivo di vendite?



Semirette e segmenti

Che cos’è una semiretta?
Per fartene un’idea immagina una strada che non ha inizio né fine, una strada infinita. Noi ci troviamo su un punto di questa strada e possiamo quindi decidere di percorrerla in un verso o nell’altro: in ognuno dei due casi partiamo dal punto stabilito e possiamo proseguire all’infinito.
Nella realtà concreta però non esiste la semiretta, è un’astrazione geometrica.
Prendiamo una retta r, stabiliamo su questa un punto O.


Il punto O divide la retta in due parti r1 e r2, ciascuna delle quali ha origine dal punto O e continua all’infinito. Queste due parti sono le semirette. Possiamo quindi dire che un punto su una retta individua due semirette, che possiamo così definire: “la semiretta è una parte della retta che ha un punto di origine ed è infinita”.

Consideriamo ora la stessa strada  immaginaria ed infinita di prima. Su questa strada noi però possiamo muoverci solo tra due punti, quindi il nostro percorso ha un inizio ed una fine.
Vediamo la situazione geometrica con una rappresentazione grafica:

Notiamo che, individuando 2 punti sulla retta, questa resta divisa in 3 parti, le semirette r1 e r2 che già conosciamo e la parte di retta compresa tra i punti A e B. Questa parte di retta si chiama segmento e si indica

Per ragioni di tastiera d’ora in avanti indicheremo i segmenti senza il trattino sopra, solo col nome dei punti che lo delimitano: segmento AB. Possiamo quindi definire il segmento: “è una parte di retta delimitata da 2 punti. Ha un inizio ed una fine.”

Due segmenti si dicono consecutivi quando hanno in comune solo un punto.

Due segmenti sono invece adiacenti se, oltre ad essere consecutivi, appartengono alla stessa retta.


Il confronto di segmenti si opera mediante sovrapposizione, facendo coincidere almeno un estremo.
Dal confronto possono risultare queste situazioni:
·        I due segmenti hanno la stessa lunghezza: sono congruenti

Possiamo dire che AB @ CD (il segmento AB è congruente al segmento CD
Il simbolo º significa “coincide”
Se due segmenti non sono congruenti, uno sarà maggiore e l’altro minore

In questo caso AB > CD e quindi CD < AB

Proviamo ora a trovare il segmento somma, disegnando entrambi i segmenti in modo che siano adiacenti.

Il segmento somma è il segmento AD. Infatti AB + CD = AD

Troviamo infine il segmento differenza, sovrapponendo i due segmenti in modo che coincida un estremo.

Il segmento differenza sarà il segmento DB. Infatti AB – CD = DB

Ecco una serie di esercizi che puoi svolgere on line seguiti da esercizi in forma cartacea.


ESERCIZI

1.      Come sono tra loro questi segmenti?
2.      Per quale dei due esempi è vera la frase: AB e CD sono segmenti adiacenti

3.      Prova  a dare una definizione di semiretta
4.      Per due punti quanti segmenti possono passare?
5.      Osserva e confronta

AB …….. BC
AC …….. AB

Quanti segmenti vedi? Colorali di verde.
Quante semirette vedi? Colorale di rosso
6.     

Quale affermazione è vera?
AB > CD
AB @ CD
AB < CD


Commenti (da Net Parade e da Facebook)

bravi!!!!

Molto utile! Grazie
ottimo insegnante ottimo lavoro complimenti

Un sito chiaro che spiega la matematica come si farebbe ai bambini (la semplicità è sempre efficace per fare apprendere concetti che sembrano astratti anche agli adulti). Il m.c.m. spiegato in quel modo è di una semplicità sconcertante e di immediata comprensione. BRAVI!!!

Non sono una docente di matematica, insegno sostegno nella s.sec.di 1° e questo sito è "oro" per chi fa il nostro lavoro. Grazie!:)

Una presentazione chiara ed efficace che può aiutare alunni e docenti. Bravi!
Luisa

Sono un alunno delle medie e vengo spesso a visitare questo sito per ripassare ed esercitarmi.
Luigi

Blog ad uso non solo degli studenti con spegazioni chiare ed efficaci ma anche per i docenti con tanti utilissimi spunti. L'ho condiviso sulla mia pagina e su Google+.
Sonia

Ottimo sito aiuta molto gli studenti.
Luigi

Siete un valido aiuto per i genitori che aiutano i figli e, purtroppo devono sostituire la spiegazione inesistente di qualche insegnante di matematica svogliato. Grazie.

Utile e chiaro. Complimenti!

Ottimo e utilissimo sito.

E' stato il primo sito chiaro e immediatamente utile.
DOPO ANNI DI SCUOLA FINALMENTE HO CAPITO IL SENSO DI:M.C.M. e m.c.m. !! Vi ho conosciuto oggi e siete diventati i miei migliori amici... Grazie per il Vostro impegno e competenza. Essere chiari e semplici non è da tutti, ciao da Luca